Il 18 giugno presso l’Auditorium Enzo Biagi di Sala Borsa a Bologna è stata inaugurata la mostra fotografica “S.Isaia 96 – Una casa per uscire”. Le foto raccolte in questa mostra, da Cadiai, raccontano la storia, lunga più di venti anni, di un servizio sociale. Si tratta di un gruppo appartamento, ovvero una casa in cui vengono accolte, perché vi trascorrano la loro esistenza, persone che non possono vivere nelle loro famiglie di origine e non sono in grado di crearsene una da sé. In questo caso particolare, il Gruppo Appartamento situato in via Sant’Isaia n. 96, aperto nel giugno del 1986, accoglieva cinque persone disabili provenienti dall’ex Ospedale Psichiatrico “Francesco Roncati”, dove avevano trascorso dai venti ai trent’anni della loro vita. Nel 1990 CADIAI, in collaborazione con l’Unità Sanitaria Locale n. 27, organizzò una mostra fotografica dal titolo “S.Isaia oltre il ‘90 - Presentazione di una esperienza di deistituzionalizzazione” che documentava, grazie al sapiente lavoro del fotografo Orlando Strati, la nascita di questo servizio e “l’uscita” dal manicomio. Oggi, trascorsi 23 anni dall’apertura del servizio, il Gruppo Appartamento di via Sant’Isaia n. 96, pur avendo mantenuto lo stesso nome, si è trasferito presso il Centro Sperimentale Polifunzionale “Alessandro Ancona”, in via Portazza n. 5, ed accoglie persone molto diverse da quelle originarie: si tratta di sei giovani con lievi disabilità, che hanno l’opportunità di uscire dalle loro famiglie di origine, così come fanno tutte le persone loro coetanee, e di vivere una vita autonoma, seppur con qualche aiuto e sostegno da parte degli operatori. Diversi utenti, diverso luogo, stesso obiettivo. E’ stata questa semplice constatazione a spingere CADIAI a rispolverare la mostra organizzata nel 1990 ed a completarla con brevi inserti fotografici che documentano la situazione attuale: si è voluto dare l’idea del modo in cui il servizio “Gruppo Appartamento di Via Sant’Isaia n. 96” si è evoluto ed ha saputo corrispondere alle esigenze in divenire della comunità sociale per cui è chiamato ad operare, tenendo però fede al proprio originario obiettivo. Contestualmente all’inaugurazione della mostra è stato presentato il volume ad essa dedicato, pubblicato nella collana “Esperienze ed immagini cooperative” del Centro Italiano di Documentazione della Cooperazione e l’Economia Sociale.
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