Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale | Museo virtuale - Giuseppe Massarenti
Museo virtuale della cooperazione
Giuseppe Massarenti
Il 5 ottobre del 1914, durante una rivendicazione della Lega dei mezzadri nella frazione Guarda di Molinella in provincia di Bologna, avvenne un fatto di sangue. Morirono dei lavoratori e per questo si instaurò un processo. Il sindaco del paese, Giuseppe Massarenti, indicato come “istigatore e mandante” di quei fatti potette evitare l’arresto solo rifugiandosi a San Marino. Il Massarenti, ormai destituito dalle sue funzioni, ebbe la possibilità di difendersi solo attraverso le colonne de "La Squilla", un periodico socialista. Nel 1917, nel numero 39 della rivista, infatti, fu pubblicato un supplemento dal titolo La Repubblica degli accattoni in cui Massarenti spiegava le ragioni politiche dei mezzadri e dei braccianti di Molinella. La soluzione della questione sociale diveniva un terreno di lotta continua e costante tra le forze politiche. La cooperazione si inseriva in quel contesto come strumento di lotta e di emancipazione.
La Repubblica degli accattonisupplemento n. 39 de "La Squilla", Bologna, Cooperativa Tip. Azzoguidi, 1917. scarica file
La battaglia del fascismo alle cooperative e alle altre organizzazioni socialiste si compose di aspetti violenti e di forme di controllo. Pochi anni dopo l’inizio del regime, prima di quelle leggi “fascistissime” che segneranno la definitiva svolta illiberale, Massarenti esortava gli operai a lottare per conquistare il «lavoro redento», ossia l’associazionismo cooperativo nel breve periodo e la società socialista nel lungo. Uno degli obiettivi imprescindibili era il rovesciamento del fascismo, considerato come il volto politico autoritario del sistema capitalista. Si propone una lettera ai lavoratori – datata 1924 – in cui, tra l’altro, l’insistere sui concetti di unità del proletariato e di inopportunità delle divisioni si pone come un implicito richiamo alla cultura cooperativa. Lettera introduttiva a Molinella. Alle fonti della fede, Roma, Tipografia Luigi Morara, 1924, senza indicazione di pagina.