Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale | Museo virtuale - Cooperativa Portabagagli
Museo virtuale della cooperazione
Cooperativa Portabagagli
La cooperativa nacque a Padova nel 1953 da alcune persone che si ritrovavano alla stazione ferroviaria della città per procurarsi un po’ di lavoro come portabagagli ai treni. Si decise di inquadrare la cooperativa nel settore facchinaggio e pulizie della stazione, perché il presidente dell’epoca, Giovanni Greggio ebbe subito chiaro che per dare continuità di lavoro ai soci occorreva diversificare le attività e affiancare al facchinaggio altri servizi, quali appunto le pulizie che in effetti da lì a poco le Ferrovie dello stato avrebbero dato in outsourcing ai privati. Nei primi anni la cooperativa è cresciuta grazie agli appalti ottenuti dalle ferrovie dello stato nei settori collegati al suo core business originario. Durante questa prima fase di espansione la cooperativa, che in origine era composta solo da uomini vide l’ingresso delle prime figure femminili, in genere impiegate nelle attività d’ufficio.
Negli anni ottanta venne nominato un nuovo presidente, Olga Pegoraro, che guidò un profondo cambiamento nelle strategie di impresa, individuando nuovi settori di attività e creando rapporti con le altre cooperative del settore. In particolare la Cooperative Portabagagli promosse la creazione di una Associazione nazionale, che unisse tutte le realtà del comparto e fosse in grado di dialogare in modo unitario con il Ministero dei Trasporti, e la costituzione di un Consorzio nazionale per poter partecipare a gare nazionali ed internazionali.
Per quanto riguarda la diversificazione produttiva al settore del facchinaggio (che nel 2002 generava meno dello 0,5% del fatturato dell’azienda) sono stati affiancati un servizio di trasferimento del bagaglio dall’abitazione alla ferrovia e un servizio di deposito-bagaglio, inoltre è stato creato un servizio di accompagnamento e di assistenza per i disabili che arrivano con il treno. Inoltre anche se il core business della cooperativa resta la Stazione di Padova, le attività si sono allargate alla logistica in generale. Nel 2001 la cooperativa aveva registrato un fatturato di 2,5 milioni di euro.
Fonte:
Ferdinando Azzariti, Il capitalismo sociale. L’individuo per lo sviluppo dell’impresa, Milano, Franco Angeli, 2003.